
L’ARDUO CIMENTO. Abitare la montagna - Abitare il deserto
Mostra temporanea di Guido Moretti

Le informazioni relative all’inaugurazione della mostra sono attualmente in fase di definizione. Il programma completo e tutti i dettagli saranno pubblicati e aggiornati prossimamente.
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Ospitata negli spazi di Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna, dal 2 al 19 ottobre 2026, la mostra L’ARDUO CIMENTO – Abitare la montagna, abitare il deserto di Guido Moretti presenta cento opere tra dipinti acrilici e disegni, oltre a tre video che raccolgono, ciascuno, 200 disegni tratti dai Taccuini di Viaggio.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre ambienti:
- Alpi Trentine
- Deserti del Sahara e del Medio Oriente
- Upper Mustang - Ultimo Tibet
La natura appare severa, dominata da una forza primitiva che impone silenzio e misura all'uomo. Nei territori estremi, dalla montagna al deserto, abitare non è mai un gesto neutro: è un cimento, una prova continua di adattamento, equilibrio e ascolto. Qui il paesaggio non accoglie: interroga. Non protegge: espone. Richiede presenza, conoscenza e responsabilità. Le forme dell'abitare si fanno essenziali, talvolta minime, sempre consapevoli di un limite che non può essere oltrepassato senza conseguenze.
La desertificazione avanza, i ghiacciai si ritirano e la temperatura del pianeta continua ad aumentare. Immensi territori potrebbero assistere all'esodo delle popolazioni verso regioni più abitabili. Di fronte a questo scenario esistono luoghi che, da sempre, obbligano l'uomo a confrontarsi con condizioni estreme.
Sono i territori del grande caldo e del grande freddo: i deserti e le montagne.
Luoghi lontani tra loro, apparentemente opposti, ma accomunati dai saperi millenari che hanno permesso alle popolazioni che li abitano non solo di sopravvivere in ambienti altamente ostili, ma anche di dare vita a civiltà e culture che oggi possono offrire spunti preziosi per affrontare un futuro sempre più minacciato.
Il messaggio centrale della mostra prende forma proprio in questa riflessione. I tre video, accompagnati da una voce narrante, raccontano i saperi sviluppati nei secoli dalle popolazioni di questi territori, mostrando come gli uomini del grande freddo e del grande caldo abbiano saputo non solo adattarsi a condizioni ambientali e climatiche estreme, ma anche costruire culture e civiltà che oggi possono rappresentare un riferimento per un uso sempre più consapevole delle risorse.
Nel tempo dei cambiamenti climatici, questi paesaggi si rivelano non solo estremi, ma anche anticipatori. Prefigurano trasformazioni che altrove iniziano a manifestarsi solo oggi: instabilità, scarsità di risorse, variazioni rapide e profonde degli equilibri naturali. In questo senso, la montagna e il deserto non sono margini, ma avanguardie.
“L’arduo cimento” è il racconto di questa tensione.
Non una narrazione di conquista, ma di confronto. Non un elogio del dominio, bensì una riflessione sul limite come condizione generativa. In questo spazio sottile, tra memoria e trasformazione, tra fragilità e ingegno, prende forma una possibilità: quella di un abitare che, nei territori estremi, diventa misura dell'umano e, forse, una direzione per il futuro.
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Guido Moretti
Ingegnere, è stato docente-ricercatore di Progettazione Urbanistica presso l’Università di Bologna ed è libero professionista, con la realizzazione di numerosi progetti, tra cui l’Hotel Savoia Regency a Bologna. È stato Presidente della Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio del Comune di Bologna.
Sul fronte della ricerca si è occupato di temi relativi all’ambiente costruito in territori insediativi severi, sui quali ha pubblicato numerose monografie.
È stato consulente del Parco Nazionale dello Stelvio, del Parco Naturale Adamello Brenta, del Parco Naturale delle Alpi Marittime. Il suo progetto di ristrutturazione della Baita Premessaria nella Foresta dei Violini a Paneveggio è stato selezionato per il Padiglione Italia della Biennale Architettura Venezia 2018.
Ha vissuto qualche tempo ad Algeri e ha operato in vari paesi del Medio Oriente e dell’Africa con progetti di urbanistica e di architettura, tra cui il Piano di ristrutturazione della Casbah di Algeri e una Moschea a Tripoli, Libia. Il suo progetto “La Casa de la Mujer”, in terra cruda per l’Unione delle Donne Saharawi nel Sahara algerino, ha ricevuto la Nomination per l’Aga Khan Award for Architecture 2008 - 2010.
Svolge attività di cooperazione internazionale con l’ong CISP, Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli e l’onlus Pace Adesso - Peace Now.
Disegna e dipinge da sempre, con esordio giovanissimo come allievo del pittore bolognese Guido Bugli.
Informazioni per la visita
Quota
Intero € 10
Ridotto € 7
Over 65, accompagnatori di possessori di Card Cultura, gruppi di almeno 10 persone*
*Nota: le prenotazioni per gruppi devono essere effettuate obbligatoriamente via e-mail all’indirizzo palazzopepoli@bolognawelcome.it
Ridotto residenti e studenti € 5
Residenti a Bologna e Città Metropolitana con documento, ragazzi dai 13 ai 18 anni, studenti universitari con tesserino
Gratuito
Bambini fino a 12 anni, persone con disabilità e un accompagnatore*, possessori di Card Cultura e Bologna Welcome Card, guide turistiche.
*La prenotazione gratuita di biglietti riservati a persone con disabilità o possessori di EU Disability Card o altro documento + 1 accompagnatore dovrà essere fatta scrivendo a palazzopepoli@bolognawelcome.it oppure recandosi direttamente alla biglietteria del Museo.
La quota include
L'acquisto del biglietto per la mostra “L’ARDUO CIMENTO - Abitare la montagna - Abitare il deserto” NON include l'ingresso al Museo della Storia di Bologna.
Vuoi visitare anche le nostre sale? Presenta il biglietto della mostra temporanea alla nostra Bottega del Museo e usufruisci della tariffa agevolata.
Cancellazione
Cancellazione con rimborso o modifica della prenotazione possibili fino a 24 ore prima dell’inizio dell’attività
Prima di prenotare ricorda
Prenotazione
La prenotazione online è consigliata.
Animali
È vietato l’accesso agli animali di qualsiasi taglia.
Bagagli
È vietato l’accesso con borse e zaini voluminosi.
Orari di apertura
- Lunedì: 10:00 – 19:00
- Martedì: Chiuso
- Mercoledì: 10:00 – 19:00
- Giovedì: 10:00 – 19:00
- Venerdì: 10:00 – 19:00
- Sabato: 10:00 – 19:00
- Domenica: 10:00 – 19:00
Importante
L'ultimo accesso alle sale museali e alla mostra temporanea è consentito fino a mezz'ora prima della chiusura. Per godere a pieno della visita, consigliamo comunque di arrivare almeno un'ora prima
Riduzioni
In caso di acquisto di ingressi a prezzo ridotto sarà necessario esibire il documento che ne attesti il diritto (Card Cultura, Bologna Welcome Card, residenza, tesserini studenti, guide e accompagnatori, ecc.)
Importante
Nei giorni di chiusura straordinaria di Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna sarà comunque garantito l’accesso alla mostra temporanea (ad eccezione del martedì, giorno di chiusura settimanale).
L’acquisto dei biglietti sarà disponibile esclusivamente online.
Scopri i giorni di chiusura straordinaria nella pagina dedicata

